Reclami

Funzione Gestione Reclami

Fincontinuo aderisce al Conciliatore Bancario Finanziario, riconosciuto quale "associazione degli intermediari" ai sensi delle "Disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari" emanate dalla Banca d'Italia ai sensi dell'art. 128-bis del Dlgs. n. 385/1993 (cd. TUB), come disciplinato dalla delibera CICR n. 275 del 29/7/2008.

In rispondenza a tali previsioni - e nell'ambito del più ampio principio di "cura del cliente", che da sempre ne caratterizza l'operatività - Fincontinuo mette a disposizione della clientela gli "strumenti di tutela" di seguito elencati:


Funzione Gestione Reclami

Fincontinuo SpA Ufficio Reclami Via Alessandro Farnese, 4 – 00192 Roma Fax 0961.6630887 email: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

A tale funzione può rivolgersi la Clientela per qualunque questione derivante da rapporti/operazioni e/o servizi.

I reclami devono essere inviati per iscritto, con una delle seguenti modalità:

• lettera raccomandata con avviso di ritorno

• inoltro via fax o via mail

• utilizzando l'apposito modulo


Arbitro Bancario Finanziario

L'ABF è una procedura di risoluzione delle controversie tra i clienti e gli intermediari, volta ad assicurare alla clientela uno strumento agevole ed economico per la definizione dei reclami che non abbiano trovato soluzione nell'interlocuzione diretta con gli intermediari. Tale procedura non ha natura "conciliativa" - ossia non è tesa a consentire alle parti di porre fine ad una controversia raggiungendo un accordo - ma è finalizzata alla risoluzione di una questione insorta tra cliente ed intermediario attraverso una decisione emanata dal Collegio giudicante.

La disciplina ha introdotto tre Collegi giudicanti (con sedi a Milano, Roma e Napoli), che si avvalgono del supporto tecnico di altrettanti segreterie tecniche istituite presso le sedi della Banca d'Italia, ai quali la clientela potrà rivolgersi in funzione della competenza geografica.

Il ricorso all'ABF deve essere preceduto da un reclamo pervenuto all'intermediario.

Qualora il cliente:

• non fosse soddisfatto del riscontro fornito;

• non avesse ricevuto risposta entro 30 giorni dalla data di ricezione del reclamo da parte dell'Ufficio Reclami dell' intermediario;

• potrà inoltrare il ricorso al Collegio giudicante, competente in base al domicilio che il cliente stesso dichiara nel ricorso.

All'ABF possono essere sottoposte le controversie:

• aventi ad oggetto operazioni e servizi bancari e finanziari - escluse quelle afferenti ai "servizi di investimento", che, al momento, restano di competenza dell'Ombudsman-Giurì Bancario - non anteriori al 1° gennaio 2007 ;

• fino a 100.000 euro, se la richiesta del ricorrente ha ad oggetto la corresponsione di una somma di denaro;

• senza limiti di importo, se il cliente chiede soltanto l'accertamento di diritti, obblighi e facoltà (ad esempio, mancata consegna della documentazione di trasparenza o la mancata cancellazione di un'ipoteca dopo aver estinto un mutuo);

• se non già all'esame dell'autorità giudiziaria, di arbitri o di conciliatori.

Per inoltrare il ricorso è necessario che non siano trascorsi più di 12 mesi dalla presentazione del reclamo stesso. Il cliente non soddisfatto delle decisioni dell'ABF, può, comunque, rivolgersi all'autorità giudiziaria o ad ogni altro strumento previsto dall'ordinamento per la tutela dei propri diritti e interessi.

Il ricorso è gratuito per i clienti, salvo il versamento di un importo pari a 20 euro per contributo alle spese della procedura. Per un più ampio dettaglio sulle attività dell'ABF e delle afferenti procedure operative si rimanda alla Guida pratica all'ABF disponibile sul sito www.arbitrobancariofinanziario.it, presso le tutte le nostre Sedi e presso i nostri convenzionati.

RIEPILOGO RECLAMI 2017

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